Ruoli e permessi: la parte noiosa che decide tutto
Chi vede cosa non è una configurazione: è il modo in cui l'ente ha deciso di lavorare.
Nei progetti di monitoraggio la domanda che fa perdere più tempo non è tecnica: è «questo dato chi lo può vedere?». Se la si rimanda, torna sempre — di solito nel momento peggiore, quando un'informazione è finita sotto gli occhi di chi non doveva.
Tre ruoli che ricorrono quasi sempre
- Ente appaltante: vede l'insieme, perché deve controllare e rispondere del servizio.
- Direzione del gestore: segue il contratto e la parte economica, non l'operatività quotidiana.
- Operatore: lavora tutti i giorni sui dati, ma non tocca la parte economica.
Due permessi diversi, non uno
Vedere e modificare sono cose separate. Buona parte dei malintesi nasce dal confonderle: qualcuno «vede» un dato e si sente autorizzato a correggerlo, oppure lo corregge senza che resti traccia di chi è stato.
E i beneficiari?
Quando si parla di servizi alla persona, i dati toccano persone fragili. La gestione della privacy dei beneficiari va disegnata insieme ai permessi, non aggiunta dopo con un documento: chi non ha bisogno di quel dato, quel dato non lo deve proprio vedere.
